Voto: 



(3 / 5)
Giulia (Valeria Golino) è una istruttrice di nuoto, che si trova ad insegnare alla figlia di Guido (Valerio Mastandrea), scrittore, in lizza per un grande riconoscimento letterario. Tra i due nasce un legame all'interno della piscina, legame che ha però un grosso limite. Giulia è in semilibertà dal carcere...e passa le sue ore in acqua, trovando nell'acqua l'elemento che davvero la rende libera.
Il film ha sicuramente molti pregi a partire da un'idea di fondo ottima e alla continua e sottile metafora tra la vita reale dei protagonisti e la loro sopravvivenza a "galla" nella vita in piscina. (continua...)
Il parallelo tra le due "esistenze" rimane il centro focale del film e sicuramente l'elemento che più lascia meditare lo spettatore. Purtroppo il film soffre però di tante parti poco o mal sviluppate, da cui nascono tutta una serie di rivoli mal percorsi, con personaggi presentati e non sviluppati, situazioni accennate e non definite.
L'epilogo di speranza e al contempo di dolore, con tante vite al bivio, a decidere se tirarsi fuori dall'acqua o inabissarsi per sempre, rende spessore ad una storia che però rimane a mio avviso, sviluppata ben al di sotto del suo potenziale.
Gli attori protagonisti, Mastandrea e Golino sono convincenti. Ma nell'ermeticità dei due personaggi, sicuramente Mastandrea riesce a rendere il proprio più vivo e reale, mentre Valeria Golino è sembrata più costretta dal difficile carattere della sua protagonista.
In definitiva il babometro segna 3, per dirvi che il film è sicuramente godibile, ma niente di eccezonale. Un vero peccato.
Purtroppo, per me il cinema
Purtroppo, per me il cinema italiano non ha interesse... :-(