Cinema
Voto:     (5 / 5)
Un film può lasciare mille sapori in bocca. Ci sono i film che non ti sembrano piaciuti, poi, ripensandoci scopri certi significati che inizialmente non sei riuscito a trovare. Altri immediati, che però svaniscono in poco tempo per il loro essere effimeri.
Gran Torino è davvero un gran film.
E il suo sapore ti rimane in bocca a partire da quel sorriso a denti stretti che ti spunta in faccia quando si conclude.
E' senza dubbio, al pari con The Million Dollar Baby, il miglior film di Eastwood.
La storia del film non è complicata e in fondo il suo svolgimento è anche intuibile e semplice per certi versi. Walt (Clint Eastwood) è un veterano della Corea, ormai anziano, che vive nel suo quartiere della provincia americana. Quartiere che però non è più suo. I suoi vicini sono messicani, coreani, cinesi, le cui culture si scontrano con il radicalismo americano di Walt.
Ad aggravare questo rancore per un'identità territoriale ormai perduta, arriva la morte della moglie, la cui perdita non ammorbidisce Wally, ma lo rende ancor più rabbioso, inacidito. Fino a che....(continua...)
Voto:     (3,5 / 5)
Storia di vite, amori e dolori con come sfondo una Bacellona magica e d'atmosfera.
Vicky Cristina Barcelona è il nuovo film di Woody Allen.
Due giovani donne, Vicky e Cristina, profondamente diverse per carattere e temperamento, decidono di andare a Barcelona, per studio l'una, alla ricerca di se stessa l'altra. L'incontro con il pittore Antonio e con Barcellona, cambierà la loro percezione della vita e dell'amore...
Devo essere sincero, Woody Allen mi lascia spesso perplesso, per la talentuosità con cui riesce ad alternare trovate e film geniali con proiezioni impalpabili. Stavolta, con VCB Woody riesce a fare uno spaccato esistenziale sull'amore, su come sia mutevole e su come la sua inarginabile forza possa cambiare usi, convenzioni e idee. (continua...)
Lo specchio di un paese è la sua cultura.
Per questo vi invito a dare un'occhiata ai film piu' visti al cinema nello scorso weekend:
Primo posto: 3ciento
Secondo posto: Step Up 2
In genere non biasimo chi "prova" ad andare a vedere un film con un una minima possibilità di essere DECENTE.
Ma cavolo....se vai a vedere 3ciento sai benissimo che assisterai a qualcosa di "inguardabile".
Vi consiglio il link al forum di 3ciento su 35mm: se ne leggono davvero delle belle.
Ormai non mi meraviglia piu' nulla.....
Voto:     (3,5 / 5)

La surreale storia di precarietà di Virzì presenta molta virtù e qualche vizio. Il film, narrato con il piglio di una favola, racconta la storia di Marta, laureata cum laude in filosofia, che vede scontrarsi frontalmente le proprie ambizioni con il mondo del lavoro precario, presentato come un mondo "fantastico" fatto di orchi, streghe e di tanti tanti disperati convinti a volte di aver trovato la fortuna in un lavoro da telefonista.
Il piglio della storia e il tipo di racconto sono sicuramente singolari e la prima impressione che ho avuto è stata che il film in qualche maniera, non raccontasse molto di nuovo rispetto a tutto quello che è il precariato.
Superato lo smarrimento per la forma di rappresentazione, si scoprono aspetti del film che lo rendono profondo e introspettivo, mostrando alcuni fili conduttori (assenza di veri rapporti umani, eccessi emozionali, protagonisti costantemente di corsa) che rappresentano stilemi incarnati da tutti i personaggi legati, sia nel film che nella vita reale, al precariato." (continua...)
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