Valerio Mastandrea

Giulia non esce la sera - Com'è difficile rimanere a galla

Voto: (3 / 5)
Giulia (Valeria Golino) è una istruttrice di nuoto, che si trova ad insegnare alla figlia di Guido (Valerio Mastandrea), scrittore, in lizza per un grande riconoscimento letterario. Tra i due nasce un legame all'interno della piscina, legame che ha però un grosso limite. Giulia è in semilibertà dal carcere...e passa le sue ore in acqua, trovando nell'acqua l'elemento che davvero la rende libera.
Il film ha sicuramente molti pregi a partire da un'idea di fondo ottima e alla continua e sottile metafora tra la vita reale dei protagonisti e la loro sopravvivenza a "galla" nella vita in piscina. (continua...)

Tutta la vita davanti - Marta nel mondo di Oz


Voto: (3,5 / 5)


La surreale storia di precarietà di Virzì presenta molta virtù e qualche vizio. Il film, narrato con il piglio di una favola, racconta la storia di Marta, laureata cum laude in filosofia, che vede scontrarsi frontalmente le proprie ambizioni con il mondo del lavoro precario, presentato come un mondo "fantastico" fatto di orchi, streghe e di tanti tanti disperati convinti a volte di aver trovato la fortuna in un lavoro da telefonista.
Il piglio della storia e il tipo di racconto sono sicuramente singolari e la prima impressione che ho avuto è stata che il film in qualche maniera, non raccontasse molto di nuovo rispetto a tutto quello che è il precariato.
Superato lo smarrimento per la forma di rappresentazione, si scoprono aspetti del film che lo rendono profondo e introspettivo, mostrando alcuni fili conduttori (assenza di veri rapporti umani, eccessi emozionali, protagonisti costantemente di corsa) che rappresentano stilemi incarnati da tutti i personaggi legati, sia nel film che nella vita reale, al precariato." (continua...)

Non Pensarci - Perdersi per ritrovarsi...


Voto: (3,5 / 5)

Mettiamola cosi'. Mi aspettavo qualcosa di piu' da questo film, ma solo perche' leggendo qua e la recensioni e commenti, mi ero creato un "non pensarci" che in realtà non poteva esistere o meglio che difficilmente poteva esistere. Sono stato vittima di me stesso almeno inizialmente. Mea CULPA!
Il film è invece godibilissimo e piacevole e lo consiglio sicuramente per la visione.
La storia di Stefano, chitarrista rock dalle alterne fortune che per sfuggire dalla sua vita, sregolata ed eccessiva decide per un catartico ritorno in famiglia, scoprendo che il SUO caos di vita è probabilmente meno CAOTICO di quello che la sua famiglia ha vissuto e vive.
L'intrecciarsi delle storie dei componenti della famiglia lo porterà a valutare e rivalutare il suo mondo e a confrontarsi con il suo animo ribelle, portandolo a "scegliere"....(continua...)

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